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Il pane della Sibilla. Viaggio nei luoghi di Corrado Alvaro – D. Zappone

Il pane della Sibilla raccoglie per la prima volta venti articoli di Domenico Zappone apparsi su diverse testate nazionali tra il 1951 e il 1976, aventi come oggetto San Luca, città natale di Corrado Alvaro e persone e luoghi di quell’universo. Sono scritti da cui traspare la forte attrattiva che Alvaro esercita su Zappone e il comune rimpianto per un mondo “in cui l’uomo credeva nelle favole e aveva altro cuore”. Sullo sfondo di luoghi e di paesaggi reali ma avvolti in un’aura da leggenda, ecco muoversi personaggi altrettanto veri ma sospesi nel tempo: i vecchi e reticenti “saggi” che a San Luca siedono sui gradini della chiesa come in un areopago; la madre di Alvaro con i suoi schivi silenzi e le sue sibilline allusioni; Giuseppe Musolino che in preda alle sue fantasticherie enigmatiche aspetta una nave nel manicomio di Reggio Calabria. Tra realtà e affabulazione, tra ironia e intensa partecipazione emotiva, Domenico Zappone offre qui lo spaccato di un mondo apparentemente distante, lontano, eppure a noi fin troppo vicino.

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Calabria grande e amara – L. Rèpaci

A metà strada tra diario e libro inchiesta, taccuino di viaggio e saggio antropologico, ‘Calabria grande e amara’ presenta il quadro della realtà sociale e politica calabrese. Uscito per la prima volta nel 1964, offre ancora oggi un contributo d’idee non secondario al dibattito politico nel Mezzogiorno. Questo libro scritto con passione, ma senza indulgenza e reticenza, è una guida illuminante e irrinunciabile per la conoscenza di una Calabria “perennemente in doglia di parto”

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Controstoria delle Calabrie – U. Nistico

Dai tempi remoti degli Enotri, Itali, Siculi, la piccola penisola dai diversi nomi accolse genti; tra questi i Greci, i quali crearono una civiltà troppo ricca e colta per durare a lungo; e, dilaniatisi in guerre, scesero la lenta via del declino. Breve fu la storia guerriera dei Bruzi, e a lungo regnò l’oscura e prospera pace dei Romani. Tornarono i Greci Bizantini, e la Calabria, ora di questo nome, fu la prima linea contro i Saraceni. Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi, Spagnoli, Austriaci la governarono nel reame unitario del Meridione, tornato indipendente sotto i Borbone. Questa è la storia, o piuttosto Controstoria, qui narrata con ironia e leggerezza. La Controstoria è affiancata poi da Controgeografia, Controglottologia, Controantropologia e Contro molto altro.

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Sangue e onore in digitale – E. Castagna

L’immagine della ”ndrangheta costituisce un problema complesso e piuttosto poco investigato. Una prima parte del libro riguarda l’immagine della ”ndrangheta all’interno della ”ndrangheta: il suo rapporto controverso e ricco di linee d’ombra… col mondo popolare, con la radice storica di questo mondo, con la nostalgia del mondo contadino scomparso che pare trovare oggi nella mafia calabrese uno spazio privilegiato ed eccezionale. Un secondo momento del libro riguarda la ”ndrangheta al di fuori della ”ndrangheta. Qui il panorama si fraziona e si articola secondo le modalità più diparate individuando piste di ricerca nel mercato musicale, nel mondo turistico e del souvenir, nel cinema, nel web.

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Fuoco del Sud – L. Patruno

C’è un “Fuoco del Sud” che arde sotterraneo e che potrebbe irrompere proprio mentre si celebrano i 150 anni dell’Unità d’Italia. Un “fuoco” tanto sofferto quanto ignorato. Si alimenta di centinaia di movimenti, associazioni, comitati, gruppi, intellettuali che un secolo e mezzo dopo chiedono ancòra rispetto per il sacrificio imposto al Sud nella nascita della nazione, che si battono per liberare il Sud dalla sudditanza subìta sull’altare del patriottismo e della retorica. Sono i “nuovi briganti” della comunicazione e dell’indignazione di cui il Sud ha bisogno. E che grazie anche alle moderne armi di Internet raccolgono e diffondono sia un ritrovato orgoglio meridionale, sia la rabbia per la storia taciuta dalle reticenze degli archivi e delle accademie. Con la denuncia delle clamorose responsabilità dei governi nel disegno preordinato e sistematico di un Sud da mantenere arretrato. Il libro è un viaggio giornalistico pieno di sorprese in questo “Fuoco del Sud” che annuncia una insurrezione non soltanto delle coscienze. Un racconto ribollente tra una serie di “non è vero”, tutte le stazioni della “Via Crucis” del Sud e finalmente risposte alla domanda: che fare?

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