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I racconti di Bovalino – M. La Cava

«Caro La Cava, (…) ho ancora una volta apprezzato la tua finezzanelle notazioni psicologiche più lievi,il tuo garbo, la tua fedeltà a unaciviltà letteraria fatta di classicitàe misura». (Italo Calvino, 1982) «Le cose di La Cava costituivanoper me esempio e modello del comescrivere: della semplicità, essenzialitàe rapidità a cui aspiravo». (Leonardo Sciascia, 1987). In un linguaggio nitidamente classico e semplicemente moderno Mario La Cava ci offre con i 25 Racconti di Bovalino, finora inediti in volume, un microcosmo di fortune e sfortune, di grazia e disgrazie, amori e disamori, aspirazioni, disdette e sogni, che appartengono ad una memoria comune e sono alla radice della nostra storia di oggi.

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Gente che passa – C. Alvaro

“Gente che passa raccoglie cinquantotto splendidi racconti, pubblicati da Corrado Alvaro lungo un trentennio, su tre grandi giornali italiani, e non più riproposti all’attenzione dei lettori. Sono nudi racconti esistenziali, connotati da un forte realismo etico ed eidetico, che sorprendono per il taglio modernissimo dello stile e per la scandalosa attualità dei contenuti. Partendo da un fatto apparentemente insignificante, il narratore svela gradualmente, attraverso un’accorta opera di regia e sfruttando tutte le potenzialità sospensive dell’affabulazione, la crisi d’identità, la solitudine anche matrimoniale, il disorientamento sessuale, la deriva morale delle generazioni che, prima e dopo la seconda guerra mondiale, vissero, sulla loro pelle, la crisi della tradizione e l’avvento della modernità. “

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Sole Nero a Malifà – S. Gambino

Ecco un testo sconosciuto di un grande eccentrico del nostro Novecento. Il libro è la cronaca di un viaggio in Calabria nel pieno delle elezioni “apocalittiche” del 1948. Un sorprendente reportage d’autore. In questo libro troviamo ben visibile un Alberto Savinio intento a giocare la sua personale “partita rimandata” con il dio nascosto della letteratura, dove l’argomento, qualsiasi argomento esterno, si finge dei caratteri della metafisica; la Calabria è uno spettacolo esibito che singolarmente sfuma nell’astrazione e invece, grazie ad una tecnica tanto più abile quanto più sembra naturale, viene resa visibile attraverso divagazioni, notazioni al margine, rapide illuminazioni, il vero e proprio rituale che guida lo scrittore verso una verità altra.

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